Iscrizioni aperte per l'edizione 2020-2021. Il percorso formativo si articola in 8 seminari teorico-esperienziali intensivi svolti nell'arco di due anni. Durante i seminari ciascun partecipante avrà la possibilità di co-condurre due gruppi Balint e ricevere feedback e supervisione sulla sua conduzione. Il corso è accreditato con 50 crediti ECM per anno. Al termine del biennio verrà rilasciato un attestato di certificazione del training svolto.

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La formazione continua degli insegnanti è un’area fondamentale nella cultura delle istituzioni scolastiche. Non mancano corsi di formazione e aggiornamento sulle singole discipline, nei quali gli insegnanti cercano indicazioni, consigli e suggerimenti da applicare nei loro rapporti pedagogici, vale a dire il “che cosa fare” in ogni situazione. Pochi però sono i corsi che si preoccupano di dar vita alla formazione psicologica dei docenti.

 

Gli insegnanti vengono formati sotto vari profili, quali didattico-professionale o psico-pedagogico, ma spesso sono completamente impreparati ad interagire con gli alunni tenendo in considerazione le dinamiche che sottendono la relazione a due che si crea, l’affettività e l’emotività non solo del discente ma anche e soprattutto del docente. In questa relazione sono innumerevoli gli elementi inconsci che agiscono in modo ineluttabile e silenzioso. La vita emotiva degli alunni si mescola con quella degli insegnanti e talvolta questo incontro è troppo carico.  

 

L’insegnante rischia di bruciarsi, di soffrire, di chiudersi o di attribuire la colpa ad agenti esterni penalizzando se stesso e gli alunni. L'applicazione della tecnica dei gruppi Balint, così chiamati dal nome del suo ideatore, lo psicoanalista ungherese Michael Balint, permette di prendere atto di questo e imparare a guardarsi per raggiungere una maggiore consapevolezza delle proprie responsabilità e possibilità. I gruppi Balint permettono di indagare la qualità dei rapporti che l’insegnante instaura con allievi e colleghi e di mettere in luce le eventuali difficoltà relazionali che possono intervenire per ragioni che attengono alla propria storia di individui. La partecipazione ai gruppi Balint, anche come osservatore silente, provoca delle trasformazioni sul proprio modo d’interagire con il mondo e sul modo di percepire il proprio universo affettivo, relazionale e professionale.

 

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